"È impressionante come le persone in ospedale pensino prima agli altri che a loro stessi.
Me ne sono resa conto in questi giorni: ogni battuta è buona per nascondere il minimo dolore, un sorriso per nascondere una qualsiasi smorfia.
Possono star male fino al limite, ma cercheranno sempre di non darlo a vedere, cercanno sempre di non trasmettere il dolore che provano alle persone vicine.
Diventi altruista a stare lí dentro.
È tre giorni che giro per quei corridoi deserti e l’unica cose che desidero è render sinceri quei sorrisi che stanno lí solo per non preoccupare i familiari.
L’ospedale, le malattie…
Ti cambiano compleatamente, ti rendi davvero conto di quello che avresti potuto perdere e di quello che davvero hai.
Ti fanno aprire gli occhi.
Ti fanno vivere e al tempo stesso morire.
Ti aggiungono due pezzi al puzzle, per poi sottrarne altrettanti.
E ti rendi conto che non lo potrai mai concludere davvero, ma soltanto trovare il modo di sostituire quel piccolo pezzo mancante."
"Che cos’è la felicità?"
“É quando vedi una stella cadente e non hai un desiderio da esprimere."
"I tuoi amici che si contano sui petali di quei fiori che quando soffi si disfano."
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